La rilevanza morale degli animali

sorpresa_luglio_agosto__home__2015.jpg

San Marino, 23 Luglio 2015Il rapporto dell’uomo con le altre specie animali non è uniforme ma si sviluppa in una vasta gamma di sfumature che parte da un estremo giungendo a quello opposto. I retaggi del passato sono ancora così imponenti da porre l’uomo al vertice del Creato, in una visione antropocentrica, in cui egli può disporre a piacimento e senza limiti degli altri viventi, praticando su di essi ogni genere di abuso e crudeltà, purché finalizzati ad un utile per sé stesso. In quest’ottica si configurano gli allevamenti intensivi degli animali da reddito e da cortile ai fini alimentari, la caccia, la pesca, gli allevamenti degli animali da pelliccia, la corrida, e le feste con animali, la vivisezione, la cattività degli animali nei circhi e negli zoo, i combattimenti clandestini (cani, galli….). In ognuno di questi contesti l’animale non è importante in sé ma come mezzo per raggiungere vantaggi, soprattutto economici.

L’estremo assoluto di questo rapporto strumentale è il sadismo sugli animali, che si manifesta con ogni forma di sopraffazione e deviazione. All’altro opposto troviamo invece tutte quelle situazioni in cui l’animale è invece parte integrante e necessaria della vita dell’uomo, come gli animali di affezione e domestici, per giungere alla difesa delle specie selvatiche, alla conservazione di quelle a rischio di estinzione, a cui studiosi e amanti della natura dedicano talvolta l’intera vita.

Proprio questa abnegazione ci fa aprire gli occhi e comprendere che la conoscenza e l’osservazione della natura sono gli strumenti indispensabili per integrarci con essa, così come il rapporto stretto fra noi e i nostri animali compagni di vita, che rendono il vivere completo e ricco di emozioni.

Ecco allora scaturire la rilevanza morale degli animali, che non dipende dal nostro giudizio ma dal valore intrinseco conferito loro dall’esistenza stessa.

sorpresa_luglio_agosto_2015.jpg





Segnala questo articolo sui Social Networks
Google! Facebook! Twitter!

Una storia di cuore

Pubblicità progresso