Istanza d'Arengo per richiedere il divieto su tutto il territorio sammarinese di fuochi d'artificio, botti e petardi

botti_2011.jpgSan Marino 10 marzo 2016 - Su richiesta e con il sostegno di molti cittadini sammarinesi, il prossimo 3 Aprile ripresenteremo l’Istanza d’Arengo, per chiedere ancora una volta il divieto su tutto il territorio sammarinese di fuochi d’artificio, botti e petardi, ad eccezione eventualmente delle feste nazionali. Strumenti pirotecnici che producono botti e forti rumori sono causa di maltrattamento per gli animali, di rischio per la salute umana, soprattutto neonati ed anziani, di inquinamento ambientale. Per questo, divieti o limitazioni all’uso dei fuochi d’artificio e di strumenti pirotecnici in genere, sono sempre più frequenti nelle città e comuni italiani, dove in alternativa, proprio per non rinunciare ai festeggiamenti, alcune Amministrazioni stanno sostituendo i fuochi d’artificio tradizionali con quelli senza botti, altrettanto stupefacenti.



Ecco il testo dell'Istanza:

 

San Marino 3 Aprile 2016

 

Agli Ecc.mi Capitani Reggenti,

Il Consiglio Direttivo dell’Associazione Sammarinese Protezione Animali, sostenuto da numerosi cittadini firmatari, promuove la presente Istanza d'Arengo, per richiedere il divieto su tutto il territorio sammarinese di fuochi d'artificio, botti e petardi, ad eccezione eventualmente delle feste nazionali di commemorazione della Repubblica.

L’utilizzo di strumenti pirotecnici che producono botti e forti rumori non può che configurarsi come maltrattamento per gli animali, rischio per la salute umana, soprattutto per neonati ed anziani, inquinamento dell’ambiente.

Solo in Italia ogni anno sono migliaia gli animali domestici e selvatici vittime dei botti, a causa di una diversa percezione sensoriale dei rumori. I cani in particolare, oltre a sentire vibrazioni comprese tra 40 Hz e 45 mila Hz (l’uomo non sente quelle oltre i 20 mila), sentono a un volume doppio del nostro, i gatti addirittura giungono a 70.000 Hz. Si può quindi immaginare il grado di fastidio e di sofferenza che rumori così frequenti e intensi possono loro provocare. La componente olfattiva é altrettanto rilevante per gli animali, tanto che gli odori emessi dalle esplosioni persino a notevoli distanze, determinano in essi un forte stato di ansia e terrore.

I fuochi d’artificio in particolare causano un aumento progressivo della paura, essendo stimoli di forte intensità, non prevedibili, irregolari, impossibili da rifuggire.

Non meno importanti i danni all’ambiente e alla salute dell'uomo che i fuochi d'artificio arrecano: oltre ai noti pericoli per chi li maneggia, essi comportano un vertiginoso aumento delle polveri sottili nell’aria, che possono persistere in atmosfera per diversi giorni.

Ricordiamo come divieti o limitazioni all'uso dei fuochi d'artificio e di strumenti pirotecnici in genere, siano sempre più frequenti nelle città e comuni italiani per le citate ragioni.

In alternativa, proprio per non rinunciare ai festeggiamenti tradizionali, sempre più diffusa è la scelta da parte delle amministrazioni di ricorrere ai fuochi d’artificio senza botti. L’'ultimo esempio in ordine cronologico è quello di Collecchio, cittadina in provincia di Parma, che per festeggiare il suo "Settembre Collecchiese” ha scelto i fuochi d’artificio senza botti, che nulla hanno da invidiare a quelli tradizionali dal punto di vista spettacolare, ma non posseggono le controindicazioni legate al rumore degli scoppi.

Auspichiamo pertanto che anche il nostro Paese voglia allinearsi su queste scelte di civiltà, in ottemperanza alle normative vigenti a tutela degli animali, nonché di prevenzione alla salute dei cittadini, soprattutto dei più deboli.

Alla luce di tali ragionevoli considerazioni i sottoscritti cittadini confidano in un positivo accoglimento della presente Istanza da parte delle LL. EE. e del Consiglio Grande e Generale.



Segnala questo articolo sui Social Networks
Google! Facebook! Twitter!

Una storia di cuore

Pubblicità progresso