Siamo quello che mangiamo


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Ciò che ingeriamo attraverso la bocca il nostro organismo lo utilizza per costruire se stesso. Siamo fatti dal cibo solido, dall’acqua che beviamo, dall’aria che respiriamo, dai pensieri nostri e altrui e da tutto ciò che arriva dall’esterno. Dalla qualità e dalla purezza di tali sostanze che assorbe il nostro organismo nella sua interezza dipende il nostro benessere fisico, mentale, emozionale e spirituale.

In genere si fa sempre poca attenzione a ciò che viene ingerito, raramente si pensa che quella sostanza diventerà parte di noi e che condizionerà i nostri processi chimici, biologici, energetici, spirituali. Se una sostanza è compatibile con la nostra natura l’organismo la assimilerà senza fatica e ne trarrà beneficio, ma se quella sostanza è incompatibile con il nostro corpo questo resterà inquinato, faticherà per neutralizzarne gli effetti negativi e perderà energia e forza vitale. Quando il nostro organismo non è più in grado di eliminare le tossine introdotte e accumulate si manifesta la malattia nella parte più colpita e debole dell’organismo.

Già il filosofo Feuerbach asseriva :”Noi siamo quello che mangiamo”. In realtà il cibo influenza non solo il fisico ma anche la coscienza ed il modo di pensare. Non solo, da quello che mangia (e anche da come mangia) si può riconoscere un uomo. Andrè Simoneton dimostrò che le radiazioni emesse da un organismo sano si aggirano sui 6500 Angstroms e suddivise gli alimenti in tre categorie: morti, con radiazioni nulle o quasi (cibi cotti, alcol e zucchero); inferiori a 3000 Angstroms (carni, latte, formaggi, marmellate e pane); molto elevate, fra 8000 e 10000 Angstroms (frutta, verdure crude e latte umano).

Dice il Prof. Von Bunge: «La vita si basa sulla trasformazione di sostanze mediante un processo tramite il quale vengono liberate energia ed efficienza, proprio come avviene in ogni processo chimico di trasformazione da un'entità chimica di atomi e molecole in un'altra». E come potrebbe essere altrimenti? Vi sono cibi che ammalano e cibi che guariscono. Mangiare carne o pesce non è la stessa cosa che mangiare frutta o verdura: i primi sono prodotti cadaverici in via di decomposizione, intrisi di violenza, di terrore, di adrenalina, di prodotti chimici e farmacologici e come  tali non possono che produrre intossicazione, malattie, inquietudine; i secondi sono alimenti vivi, colorati, profumati, carichi di energia solare, di elettricità, la parte migliore e più bella della natura e come tali portatori di vita, di armonia e benessere e bellezza.

“Se gli dei non mangiano carne neppure noi dobbiamo mangiarla”, così diceva Musonio Rufo. Anche la Bibbia conferma in Gen. 1,29 che l’essere umano dovrebbe nutrirsi di frutti e semi: “Ecco, io vi do ogni albero che produce seme ed ogni pianta in cui è frutto saranno il vostro cibo, mentre agli animali do la verde erba dei campi”.

  • LA FORZA, L’INTEGRITÀ E LA FELICITÀ DI UNA NAZIONE È DIRETTAMENTE PROPORZIONALE ALLO STATO DI SALUTE DEI SUOI CITTADINI. (GANDHI
  • L’ARTE DEL VIVERE CONSISTE NEL MORIRE GIOVANI, IL PIU’ TARDI POSSIBILE
  • SU UN PAPIRO EGIZIANO DEL 3800 A.C. C’E’ SCRITTO:1/4 DI CIO’ CHE MANGIAMO CI SERVE PER VIVERE, GLI ALTRI 3/4 SERVE A FAR VIVERE I MEDICI
  • LE MALATTIE AUMENTANO ALL’AUMENTO DEI MEDICI IN UN DATO PAESE
  • SE SI BUTTASSERO TUTTI I FARMACI AL MARE SAREBBE MOLTO MEGLIO PER UMANITA’ E MOLTO PEGGIO PER I PESCI ( DR. HOLMES)
  • DIO HAINVENTATO I CIBI, IL DIAVOLO HA INVENTATO I CUOCHI
  • QUANDO QUALCUNO DESIDERA LA SALUTE OCCORRE CHIEDERGLI SE E’ DISPOSTO A SOPPRIMERE LE CAUSE DELLA MALATTIA. ALLORA SOLAMENTE È POSSIBILE AIUTARLO. (IPPOCRATE)
  • CHE IL CIBO SIA LA TUA UNICA MEDICINA (IPPOCRATE)
  • IL DESTINO DELLE NAZIONI DIPENDE DAL MODO IN CUI SI NUTRONO (ANTHELME-SAVARIN)
Associazione Vegetariana Animalista - via Cesena 14 Roma 00182 – tel. 06 7022863 – 3339633050


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