Capriolo ucciso a bastonate: partita una petizione nazionale per sollecitare la cattura dei responsabili

foto_caprioli_web_3.jpgSan Marino 21 Agosto 2009 - L’Associazione Sammarinese Protezione Animali (APAS) apprende dal quotidiano l’Informazione che un responsabile del barbaro gesto di massacro del capriolo a Borgo Maggiore è stato individuato e interrogato. Il soggetto, un cacciatore, dice di avere semplicemente caricato e successivamente scaricato il corpo del povero animale dalla propria auto, ma stranamente non dice di conoscere chi si è avventato a suon di clava sull’animale ferito e indifeso…. A parte il fatto che la versione data dall’interrogato sembra non reggere da nessun punto di vista, ci chiediamo come mai il “brav’uomo” non abbia pensato piuttosto di chiamare le forze dell’ordine per segnalare l’accaduto, al fine di consegnare il corpo dell’animale al Servizio vigilanza ecologica.
Si teme invece, che l’atto di uccisione volontaria, ben lungi da qualsiasi sentimento di piètà….verso l’animale ferito, sia stato compiuto da un team di persone che ben si conoscono ma che semplicemente tendono a confondere le acque per non consentire di giungere alla conclusione dell’indagine e punire i colpevoli ai sensi della Legge n. 101 25/07/03.

L’uccisione a bastonate del capriolo, non è passata inosservata nel circondario e numerose lettere di protesta e di sostegno all’Associazione, che nella mattinata di Martedì 18 agosto, ha sporto denuncia contro ignoti, fornendo altresì elementi utili all’indagine, sono giunte per sollecitare la cattura dei responsabili. In particolare l’ENPA, sez. di Rimini, unitamente all’APAS ha attivato una petizione nazionale affinché la vicenda abbia il giusto risvolto in termini di legge.
L’APAS, conferma la propria disponibilità a costituirsi parte civile nel processo contro gli assassini del capriolo e ringrazia di cuore il Segretario alla Giustizia Augusto Casali, che ha esortato tutte le forze dell’ordine perché si faccia piena luce sull’accaduto e si risalga ai responsabili.


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