Capriolo ucciso a bastonate: sta prevalendo l'omertà!

capriolo_web_10_9_09.jpgSan Marino, 10 Settembre 2009 - L’Associazione Sammarinese Protezione Animali (APAS) e i numerosi cittadini che ad essa si rivolgono per avere informazioni in merito, attende risposte dalla giustizia riguardo alla barbara uccisone del capriolo, avvenuta a Borgo Maggiore nella prima mattinata di Giovedì 13 Agosto scorso, ad opera di un manipolo di balordi che lo hanno massacrato a colpi di bastone sottraendone poi il corpo. Numerose le e-mail giunte e che arrivano tuttora  all’Associazione per sollecitare la consegna dei colpevoli alla giustizia. Nessuna risposta ufficiale è invece arrivata all’APAS al riguardo, nonostante la denuncia sporta per far sì che i colpevoli dell’efferato gesto fossero puniti ai sensi dell’art 282 bis del Codice Penale.
La Gendarmeria ha operato alla luce di indicazioni frutto delle scarse testimonianze ad essa pervenute e in tal senso era giunta sollecitazione anche da parte del Segretario alla Giustizia Augusto Casali, che aveva appunto invitato le forze dell’ordine ad indagare con massima efficacia sulla questione.

Al momento il fascicolo d’indagine è in mano al giudice di competenza ma si ritiene che ulteriori riferimenti e indizi sarebbero alquanto utili per individuare con inequivocabile certezza il colpevole o i colpevoli della mattanza. Si sa anche che, qualcuno presente sul posto quella mattina ha visto e ha sollecitato chi brandiva il bastone a non uccidere l’animale già ferito, che avrebbe potuto essere raccolto e conferito presso un ambulatorio veterinario….ma nulla da fare, hanno prevalso l’efferatezza e l’avidità, ed ora, a giudicare dalla mancanza di risposte, sta prevalendo l’omertà.
Ci si chiede allora: a cosa servono le leggi? Dove sta il senso civico di un cittadino, che assistendo ad un reato, tace lasciando impunito il colpevole? Dov’è la coscienza di ciò che è giusto o di ciò che è sbagliato? Un reato contro un animale sofferente vale forse meno di un altro reato? Soprattutto, perché chi sa non parla?

Il Consiglio Direttivo APAS invita caldamente colui o coloro che sono in possesso di informazioni precise a metterle a disposizione del Comando della Gendarmeria di Città dove è stata depositata la denuncia. Non si può lasciare impunito chi ha compiuto un reato ai danni di un povero e mansueto animale, che dopo il trauma della fuga e della rovinosa caduta ha terminato la sua esistenza incontrando il predatore più feroce, l’uomo, andando incontro così ad una fine ancora più tragica e dolorosa.


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