Porto Rico: fermata la costruzione dell'allevamento di animali per la vivisezione

L’OIPA ha unito la sua voce a quella delle associazioni che da ogni parte del mondo hanno chiesto di fermare la costruzione di un allevamento di scimmie per fini sperimentali nella città di Guayama (Porto Rico).
La crudeltà del commercio degli animali per la ricerca è stata ampiamente documentata: dalla cattura nel loro ambiente naturale, allo stress patito in gabbia alle automutilazioni, vi è immensa sofferenza patita dagli animali. Molti primati utilizzati nella ricerca vengono poi sottoposti a prove di tossicità, le quali prevedono ingestione forzata, inalazione o iniezioni di sostanze chimiche potenzialmente letali.
Il progetto di costruzione, guidato da Bioculture, compagnia che fornisce primati dalle isole Mauritius e li invia ai laboratori di ricerca in tutto il mondo, ha suscitato nel corso degli scorsi mesi, sdegno e proteste da ogni parte del mondo.
Questo progetto, in un momento in cui l’uso degli animali nella ricerca è sempre più messo in discussione non solo dalle associazioni animaliste ma anche da scienziati di tutto il mondo, è stato fermato!

La vicenda è stata esaminata dal giudice Juan Frau Escudero della Corte Suprema di Guayama, il quale ha rilevato violazioni alla normativa ambientale, mancanza di permessi e varie irregolarità, dopo che le autorità locali, in seguito ad appelli e proteste internazionali, avevano chiesto l’intervento della magistratura.
La decisione del giudice è una grande vittoria non solo per gli abitanti di Guayama, i quali si sono opposti fermamente alla costruzione di un allevamento per la vivisezione, ma anche per ogni animalista ed antivivisezionista che quotidianamente lotta per proteggere gli animali dalla sofferenza e fare in modo che la ricerca si svolga senza animali al fine di avere risposte veramente utili ed applicabili all’uomo.

Di recente riviste quali, “Journal of the American Medical Association” e “British Medical Journal” hanno criticato l’uso dei primati negli esperimenti, sottolineando che non riescono a prevedere la sicurezza e l’efficacia dei farmaci negli esseri umani.

Un'altra importante vittoria grazie alla partecipazione di tutti coloro che hanno firmano il nostro “Appello per gli animali”, pochi secondi per firmare possono contribuire ad un reale cambiamento.
L’OIPA rinnova il ringraziamento a tutti coloro che ci sostengono e permettono di dare voce agli animali.

Paola Ghidotti
OIPA International Campaigns Director



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