La caccia alla volpe in UK rimane vietata

La decisione della Corte di Strasburgo conferma che non ci sono basi per un ricorso.

La Corte Europea dei Diritti Umani ha deciso pochi giorni fa di confermare la validità del divieto di "caccia con i cani" imposto nel 2004 dal governo inglese.

Un'associazione inglese, la Countryside Alliance e una singola persona, Brian Friend, avevano fatto ricorso alla Corte di Strasburgo (dopo che un simile ricorso nel Regno Unito era stato rigettato) sostenendo che questa legge nazionale era una violazione dei loro "diritti". Il diritto di torturare e uccidere animali, evidentemente.

Questo tipo di caccia, che trova la sua più nota e "tradizionale" espressione nella "caccia alla volpe", cui da secoli i "nobili" inglesi si dedicano, è particolarmente cruenta perché prevede che un singolo animale, una volpe, sia inseguita fino allo sfinimento da un gruppo di cani e da un gruppo di uomini a cavallo e a piedi. La volpe è costretta a fuggire nel terrore più totale, senza speranza, fino a che, sfinita, viene fatta a pezzi dai cani e dai cacciatori. Davvero una "bella tradizione"...

La Corte Europea dei Diritti Umani ha deciso all'unanimità che qualsiasi ricorso contro il divieto governativo del Regno Unito è inammissibile. Hanno dichiarato: "Il divieto è stato messo in atto per eliminare la caccia e l'uccisione di animali per sport in modi che causano sofferenza e che sono moralmente discutibili.".

Fonte: AFP, European court upholds hunting ban,



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