Torino, tutela degli animali: giro di vite al circo e multe anti botti

La notizia che farà più discutere è la stretta sull’uso degli animali esotici nei circhi: norme più severe rispetto a quelle nazionali o addirittura divieto di impiegarli in mostre, fiere e, per l’appunto, circhi. Il che escluderebbe Torino dal circuito degli spettacoli itineranti. Raddoppiate le sanzioni per chi sgarra.

E’ uno degli ultimi punti in discussione del regolamento comunale per la tutela degli animali, versione rinnovata del testo approvato ad aprile 2006: oggi l’ultimo incontro tra i funzionari dell’assessorato all’Ambiente e la Consulta animalista, che collabora all’aggiornamento del testo. Entro quindici giorni l’assessore Roberto Tricarico porterà in giunta il documento riveduto e corretto, prima tappa di un iter che approderà in Sala Rossa.
Niente più tigri, elefanti e dromedari nei circhi sotto la Mole? La Consulta, favorevole alla tolleranza zero, ha già presentato una petizione con oltre 2 mila firme. L’assessore è orientato ad accogliere l’appello, inserendo il divieto nel regolamento. «In linea di massima sono d’accordo», commenta Tricarico. Il quale, a scanso di equivoci, sottoporrà ad una riunione di maggioranza un tema evidentemente controverso.

Le altre novità, con riferimento agli animali domestici, non sono da meno. Tre riguardano l’articolo 9: divieto di detenere collari elettrici (la vendita in Italia è già vietata); divieto di accattonaggio con cuccioli di età inferiore a sei mesi; l’uso di petardi e fuochi d’artificio fuori dai casi derogati, vedi la festa patronale, potrà essere sanzionato come «comportamento lesivo» verso gli animali oltre che come disturbo della quiete pubblica (già previsto).

Significativa la modifica dell’articolo 15: gli animali domestici - cani, gatti, volatili - potranno seguire gli anziani nelle case di riposo. Dove di preciso? Nella stanza del ricoverato o nel cortile. «Oggi molti anziani devono separarsi dai loro amici più fidati», ricorda Giuseppe Portolese, dirigente dell’assessorato. Gli animali, in vendita o di proprietà, dovranno essere ospitati in spazi adeguati (articoli 16 e 41): la capienza minima per un pesce è fissata in 5-10 litri più altri 5 per ogni esemplare aggiuntivo, archiviate le tradizionali bocce in vetro; la dimensione minima della gabbia per i volatili sarà pari a otto volte l’apertura alare della specie interessata.

Vietata l’esposizione di animali vivi in vetrina. Il certificato medico delle specie vendute andrà consegnato all’atto dell’acquisto (stop ai documenti preconfezionati che certificano uno stato di salute non sempre aggiornato). E ancora: la lunghezza della catena per i cani dovrà superare due volte l’altezza del filo aereo garantendo libertà di movimento, 15 metri quadrati le misure minime del recinto per ogni cane (articolo 20). L’ultima novità riguarda l’articolo 23. Cani e gatti potranno entrare negli uffici pubblici: eventuali divieti, oggi a discrezione dei dirigenti responsabili, andranno motivati e comunicati al Comune. Buone notizie per i nostri amici di sempre.

Fonte: La Zampa.it - Alessandro Mondo - 12/1/2010


Segnala questo articolo sui Social Networks
Google! Facebook! Twitter!

Una storia di cuore

Pubblicità progresso