Cina: 18 provincie si impegnano a dismettere le crudeli fattorie della bile

L’OIPA ha ricevuto notizia da Animals Asia che 18 delle 31 province e distretti cinesi si sono impegnati a procedere verso la dismissione delle fattorie della bile e a sradicare quelle ancora nascoste.
Le 18 province che hanno preso l’impegno sono: Anhui, Beijing, Chongqing, Gansu, Guizhou, Hebei, Henan, Hubei, Hunan, Inner Mongolia, Jiangxi, Jiangsu, Ningxia, Qinghai, Shanxi, Tianjin, Tibet e Xinjiang.
Ciò significa che più della metà della Cina ora è libera dall'industria della bile ed è impegnata in questa direzione. Insieme con il distretto di Shanghai, queste 18 aree costituiscono il 52 per cento della popolazione cinese e il 71 per cento della sua massa terrestre.
La bile di orso è un ingrediente molto apprezzato nella medicina tradizionale cinese, con un storia di utilizzo lunga 3000 anni. Il liquido di bile delle cistifellee è classificato come rimedio “amaro-rinfrescante” in grado di espellere il calore corporeo. Da quando l’allevamento degli orsi è stato introdotto nel 1980, ci sono state delle “evoluzioni” nei metodi di allevamento e di estrazione della bile, ma tutti sono crudeli e provocano sofferenza agli animali.
Questo nuovo impegno è un passo importante per il benessere e la conservazione degli orsi in Cina. L’OIPA plaude queste province per il loro coraggio ed impegno, il loro gesto lancia un chiaro “no” allo sfruttamento degli animali. Nostro auspicio è che questa consapevolezza possa espandersi in tutta la Cina.
Ricordiamo che un sondaggio condotto tempo fa a Pechino, Shangai e Hong Kong aveva confermato che la maggioranza dei cinesi è contraria a questa pratica e l'85% preferirebbe prodotti vegetali di uguale efficacia. Il 93% degli intervistati riteneva crudele questo tipo di attività.
In Cina è sempre più crescente la consapevolezza che gli animali hanno diritti propri e meritano rispetto e tutela: sono innumerevoli gli attivisti sul campo che ogni giorno si battono per promuovere un futuro migliore ed offrire agli animali il rispetto e la tutela che meritano.

15/01/2010

Paola Ghidotti
OIPA International Campaigns Director



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