Serbia: nuove leggi per migliorare la protezione degli animali

Da molti anni l’OIPA è impegnata nel proteggere gli animali in Serbia e nei Balcani, aree che per lungo tempo hanno rilevato maltrattamenti inimmaginabili sugli animali randagi. Siamo intervenuti con Appelli per gli Animali, Petizioni, Manifestazioni ed abbiamo collaborato con attivisti locali dando vita ad una Delegazione OIPA in Serbia.

L’OIPA plaude 2 nuove leggi per la protezione degli animali in Serbia, da poco entrate in vigore e finalizzate a migliorare la vita degli animali per portare il Paese più vicino agli standard europei.

La Legge in materia di Medicina Veterinaria fu approvata nel 2005, mentre la Normativa Penale nel 2006: entrambe, anche se non hanno trovato sempre applicazione, hanno permesso di gettare le basi su cui lavorare per apportare cambiamenti ed innalzare i livelli di consapevolezza sul trattamento degli animali. Ricordiamo che la legge Penale definisce non solo l’uccisione ma anche gli abusi sugli animali, crimini sanzionati, nei casi più gravi, anche con la reclusione.

Dopo anni di lungo lavoro, qualcosa è migliorato: la recente decisione di innalzare i livelli di protezione animale è un notevole passo in avanti. La legge ordina a tutti gli enti locali di costruire rifugi per i gatti ed i cani abbandonati, al fine si sottrarli ad una morte orrenda lungo le strade delle zone rurali. Gli emendamenti al diritto penale hanno incrementato le Pene detentive nei casi di abuso o uccisione di Animali, che salgono da 6 mesi a 1 anno, mentre organizzare combattimenti con animali è un reato con reclusione da 3 mesi a 3 anni.

La normativa, finalizzata ad aumentare la consapevolezza dei diritti animali è stata introdotta nel sistema scolastico serbo, a tutti i livelli e gradi d’istruzione. L’OIPA dà il benvenuto a questa scelta educativa approvata dal Governo: è importante rendere responsabili, fin da piccoli, i futuri “proprietari” in modo che l’animale, quando adottato, non sia trattato come un giocattolo con cui divertirsi un po’ per poi abbandonarlo lungo le strade o scaricarne la responsabilità ai rifugi.

Nostro auspicio è che la normativa trovi costante applicazione e che nessun maltrattamento resti impunito. I nostri collaboratori serbi continuano dal posto a monitorare la situazione e a segnalare alle autorità preposte i casi di maltrattamento di cui vengono a conoscenza.
Prendiamo atto della buona volontà manifestata dalle autorità governative, il nostro impegno nell’area dei Balcani continua per assicurare che nessuna violazione resti nel silenzio.

Un rinnovato ringraziamento a tutti coloro che ci aiutano a dare voce agli animali, insieme, passo dopo passo, stiamo rompendo il muro del silenzio che troppo a lungo ha lasciato soli gli animali, insieme stiamo restituendogli il rispetto e la dignità che meritano.

22/01/2010

Paola Ghidotti
OIPA International Campaigns Director



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