Prima spedizione scientifica non letale per le balene

Buone notizie per le balene. Un team di scienziati australiani e neozelandesi partirà per intraprendere la prima ricerca scientifica non letale sui grossi cetacei. I risultati dello studio sono di fondamentale importanza, perché potrebbero dimostrare che è possibile raccogliere informazioni sui cetacei senza ucciderli.
Se questo fosse provato
, non ci sarebbero appigli legali, per i giapponesi, per proseguire la caccia. Gli esperti rimarranno sei settimane sul Mar di Ross, una profonda baia situata in Antartide tra Terra della regina Victoria e Terra Marie Byrd, allo scopo di seguire i cetacei senza disturbarli, utilizzando segnali via satellite per registrare le abitudini alimentari degli animali e i loro terreni di caccia.
Campioni di dna saranno prelevati con l'ausilio di freccette in grado di rimuovere frammenti di tessuto senza ferire in modo grave gli animali. Se la documentazione raccolta conterrà sufficienti informazioni, queste verranno presentate al tribunale internazionale, la corte giudicherà se vietare l'annuale caccia dei giapponesi, che ogni anno uccidono oltre 1.000 balene. Finora il Giappone aveva evaso la moratoria sulla caccia ai cetacei adducendo motivi di ricerca scientifica.


Segnala questo articolo sui Social Networks
Google! Facebook! Twitter!

Una storia di cuore

Pubblicità progresso