USA: sviluppi positivi contro la sopressione dei randagi

Ogni anno circa 8 milioni di cani e gatti entrano nei sovraffollati canili americani dove poi troveranno la morte. I contribuenti americani, tramite le tasse, finanziano la cattura, l’alloggio, ed in caso che non ci sia adozione, l’eutanasia di animali randagi o indesiderati. La maggior parte di questi cani e gatti sani perdono la loro vita perché non ci sono case disposte ad accoglierli. Tutto questo potrebbe aver fine se si avviassero dei progetti di sterilizzazione di massa e campagne informative ed a tal fine l’OIPA ha lanciato un Appello per gli Animali ai Governatori di tutti gli Stati.

Sono nate le prime comunità no kill in Minnesota e nel Wisconsin! La conferma della buona notizia giunge da Animal Ark, un rifugio per animali considerato un modello del movimento no kill negli USA.

Ad Hastings e Rosemount in Minnesota ed a Prescott nel Wisconsin,  non saranno mai più soppressi cani e gatti abbandonati, ma avranno la garanzia di una seconda possibilità di vita. L’accordo tra istituzioni, associazioni e cliniche veterinarie, fa si che queste comunità aggiungano i propri nomi alla crescente lista di città che hanno deciso di porre fine all’uccisione di animali sani ed adottabili. Inoltre, grazie a questo accordo, vengono offerte garanzie anche agli animali malati e con problemi comportamentali.

In base alla nuova regolamentazione, agli animali nei canili comunali ora viene garantito un rifugio sicuro anche in caso il proprietario non reclami l’animale. Mai più uccisioni grazie al movimento no kill e questi comuni ora sono luoghi sicuri per gli animali.

Queste notizie giungono in un momento in cui un grande numero di animalisti crede che gli Stati Uniti possano diventare, nel corso degli anni, interamente no kill. Grazie alle campagne, nel lungo periodo, alcuni progressi sono stati fatti: negli anni 70 circa 15 milioni di cani e gatti venivano uccisi nei canili degli Stati Uniti, ora la cifra è scesa a 8 milioni.
Molti direttori di rifugi applicano quella che viene chiamata la NO Kill Equation: sterilizzazioni di massa e costi ridotti grazie alla collaborazione dei veterinari e delle autorità. Servizi offerti anche ai proprietari di animali domestici e agli animali nelle colonie.

In Georgia, dopo una lunga attesa, finalmente il Governatore Sonny Perdue ha firmato la Grace Law, ovvero la Legge che dal 1 Gennaio 2011 mette al bando le camere a gas.
La legge come in altri casi, prende il nome da Grace, una cagnolina che nel 2006 a soli 2 anni di vita era stata messa a morte dentro una di queste camere. Gli operatori al momento di rimuovere i corpi degli animali avevano trovato Grace ancora viva e non avevano avuto il coraggio di “terminare il lavoro”. Oggi Grace, dopo le cure necessarie è un cane felice che ha trovato una famiglia adottiva che le vuole bene.

La consapevolezza della crudeltà intrinseca nella soppressione, nei metodi utilizzati e della necessità di non uccidere, sta crescendo. In Pennsylvania e Louisiana stanno valutando di seguire le orme della Georgia ed a tal fine sono in discussione nuove leggi. Sulphur Springs nel Texas e New York, hanno già bandito le camere a gas.
Passo dopo passo possiamo salvare gli animali dalla morte. Un rinnovato ringraziamento a tutti coloro che sostengono gli Appelli per gli Animali dell’OIPA, insieme possiamo fare la differenza.

Paola Ghidotti
OIPA International Campaigns Director



Segnala questo articolo sui Social Networks
Google! Facebook! Twitter!

Una storia di cuore

Pubblicità progresso