Evento Vivipet - Relazione del presidente APAS - "San Marino: nazione libera da vivisezione"

Desidero rivolgere un caloroso saluto al pubblico e ai relatori a nome mio personale e dell’Associazione Sammarinese Protezione Animali. Saluto e ringrazio calorosamente il Dr. Stefano Cagno, per averci invitati ad offrire un contributo, speriamo incoraggiante, a questo Evento, ricco di iniziative e di occasioni di confronto. Ringrazio altresì lo Staff organizzativo per l’efficienza e la disponibilità dimostrate nella cura e nella realizzazione di questa prima edizione di Vivipet. Al momento dell’invito da parte del Dr. Cagno, da un lato mi sono sentita lusingata, poiché fortemente motivata a portare una testimonianza sul percorso di San Marino quale “Nazione libera da vivisezione”, dall’altra un tantino preoccupata per le competenze e le professionalità in gioco.

Eppure, per carattere e per luogo comune, ritengo che lo stare a guardare non sia mai produttivo, è giusto partecipare e mettersi in gioco, occorre comunicare, testimoniare, mettere a disposizione informazioni, aprire la mente a nuovi stimoli, aprire la mente degli altri. Così eccoci qua, a rappresentanza dell’APAS, che ha proposto, curato e portato avanti nella Repubblica di San Marino, un Progetto di Legge di Iniziativa Popolare contro la vivisezione nel biennio 2005/2007.

L’iniziativa popolare è una modalità consentita dall’ordinamento sammarinese per permettere ai cittadini di presentare un articolato di legge, in qualsiasi ambito, sottoscritto da almeno 60 cittadini residenti. Su sollecitazione di diversi soci e di alcuni partecipanti ai nostri incontri, considerato il vuoto legislativo riguardo ad una normativa che facesse riferimento alla sperimentazione sugli animali nella Repubblica di San Marino, si è iniziato a lavorare a un testo di legge che stabilisse al contrario il divieto di sperimentazione animale in un paese, che per quanto piccolo, conta circa 7000 attività economiche, fra cui aziende che operano anche nel settore farmaceutico, cosmetico, e biotecnologico.

Naturalmente ci sembrò opportuno rivolgerci a chi più di noi viveva con maggiore  pressione la realtà della vivisezione ogni giorno. Cogliendo spunto da una nostra visita proprio qui a Milano nel febbraio 2004 in cui partecipammo ad una conferenza informativa sulle eventuali modifiche della Legge 116/91 avendo avuto  modo nell’occasione di conoscere stimati esponenti dell’area scientifica antivivisezionista, fra cui proprio il Dr. Stefano Cagno, ma anche il Dott. Massimo Tettamanti e la D.ssa Marina Berati, ritenemmo opportuno chiedere loro di predisporre un testo normativo che in pochi articoli dichiarasse vietata la sperimentazione sugli animali nella Rep. di San Marino, configurando come reato, quindi perseguibile penalmente, qualunque atto di sperimentazione su di essi.

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Decidemmo così di convogliare le nostre energie su questo ambizioso quanto “improbabile”se non incosciente progetto, iniziando a organizzare conferenze informative per i cittadini e soprattutto per le istituzioni, per far conoscere più da vicino l’inutilità della vivisezione, le crudeltà cui sono sottoposti gli animali, le false credenze, l’inganno, l’inattendibilità dei risultati, i metodi alternativi, evidenziando i loschi interessi che stanno dietro a questa ignobile pratica.
Il testo pronto in poche settimane, subì solo alcune modifiche formali al fine di poter essere adattato ai parametri del nostro ordinamento, soprattutto riguardo al regime delle pene. Così il 13 Febbraio 2007 una nostra delegazione presentò all’Ufficio di Presidenza del CGeG, il nostro Parlamento, un Progetto di Legge breve e conciso, corredato da una dettagliata relazione curata proprio dal Dr Stefano Cagno. Il 24 luglio 2007 il Progetto fu discusso in Commissione Consigliare competente, Igiene e Sanità, Previdenza e Sicurezza Sociale, Territorio Ambiente e Agricoltura.  E qui con nostro grande disappunto, su proposta del Segretario di Stato alla Sanità, che prima di allora non aveva sollevato nessun tipo di obiezione sui contenuti della normativa, subì l’eliminazione di un comma al primo articolo che rafforzava la fattispecie dei divieti.

Nonostante ciò i contenuti della legge accettati risultarono ampiamente sufficienti per impedire qualsiasi tipo di sperimentazione animale a San Marino. L’iter terminò il 18 Settembre 2007 giorno in cui con nostro grande stupore e sollievo, la proposta venne approvata a larga maggioranza dal CGeG. che varò quindi la Legge n.108 del 3 Ottobre 2007, dal titolo Disposizioni sul divieto di sperimentazione animale nella Repubblica di San Marino.

Eppure come in tutte le fiabe che si rispettino, i “cattivi sono sempre in agguato” e infatti alla ripresa dei lavori dopo la pausa estiva, il CGeG si è trovato ad esaminare in prima lettura una  proposta di normativa di circa trenta articoli, riguardante la “Produzione e Commercializzazione di cosmetici nella Repubblica di San Marino”.
Nella relazione annessa all’articolato di Legge si sancisce il divieto di sperimentazione animale nel nostro Paese, ma ambiguamente in più di un articolo si menziona la necessità di sperimentare il prodotto sugli animali, senza citare peraltro l’utilizzo dei metodi alternativi. Resta fermo però il fatto che la Legge 108/2007 non risulta abrogata, determinando in tal modo un robusto argine al divieto alla sperimentazione animale. Il nostro legale è già al lavoro per proporre modifiche alla normativa sui cosmetici, in modo di armonizzarla alla Legge antivivi sezione, cosa per la quale dovremo incontrare e sensibilizzare i componenti della Commissione competente prima che la proposta torni in CGeG.


Corsico (MI) 10 Ottobre 2010


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