Genova - Nuovo regolamento comunale a tutela degli animali


Un regolamento che recepisce alcuni principi fondamentali tra cui il riconoscimento, da parte di chiunque detiene un animale, dello status di essere vivente portatore di esigenze biologiche e psicologiche e che vuole affrontare la gestione della fauna urbana con moderni strumenti quali il piano faunistico urbano. Saranno previste “indagini sul campo” monitoraggi, interventi urbanistici, sanitari, controllo delle specie critiche e infine interventi sociali, culturali e di formazione.

Il coinvolgimento dei Municipi, degli enti e delle associazioni dimostra la volontà della Amministrazione comunale di un percorso partecipato per le future decisioni riguardanti la fauna urbana e il suo ambiente. La costituzione di un comitato scientifico con una significativa rappresentanza di tre esperti indicati dalle associazioni è un segnale di apertura della Amministrazione comunale e i nuovi compiti attribuiti a questo organismo, tra i quali l’individuazione delle malattie, delle malformazione e dei conseguenti esami a cui dovranno essere sottoposti cani, gatti, equidi da parte di tutti i proprietari nel caso di accoppiamento o di fecondazione artificiale, è una dimostrazione delle funzioni importanti attribuite a questo organismo.

La prevista prevenzione delle malattie e delle malformazioni, anche se limitata a cani, gatti, equidi, è una disposizione unica in Italia. La capillare informazione degli obblighi previsti a tutti i soggetti coinvolti ed una seria applicazione della norma eviteranno la trasmissione di malattie che condannano a morte sicura l’animale nei primi anni di vita.
Il regolamento pone anche quale obbiettivo primario di favorire la presenza della fauna selvatica stanziale e soprattutto migratoria attraverso la conoscenza e la tutela degli Habitat.

Dispone precise norme per la tutela dei nidi, dei nidiacei, delle alberature e degli altri siti interessati dalla riproduzione, tra i quali tetti, facciate, muri, di diverse specie di uccelli selvatici tra i quali: rondini, rondoni, passeri.
La tutela della biodiversità nell’ambito cittadino prevede anche interventi di protezione degli insetti utili in quanto impollinatori quali le api, i lepidotteri, alcuni coleotteri. Le aree e le piante che ospitano questi impollinatori saranno oggetto di interventi di preservazione e riqualificazione e i cittadini verranno informati sull’utilità e l’importanza di questi insetti.
Una tutela speciale è prevista per alcune specie di animali in progressiva rarefazione nel nostro territorio quali pipistrelli, anfibi e rettili; questi animali sono particolarmente utili nel contenere alcune specie critiche. Tra le misure che saranno adottate e di particolare interesse la predisposizione di rallentatori per i veicoli, attraversamenti sotterranei e barriere
antiattraversamento.

Diverse ed articolate per “settore” sono le disposizioni riguardanti la detenzione degli animali da parte dei privati, degli esercizi commerciali e lo svolgimento di mostre.
Gli uccelli vengono suddivisi a seconda delle dimensioni in tre taglie queste disposizioni riguarderanno il privato, il commerciante, l’allevatore e chiunque organizzerà mostre, fiere, esposizioni, ecc. Interessanti anche le disposizioni riguardanti la detenzione dei serpenti, sauri, tartarughe, testuggini, pesci e mammiferi che dovranno essere adottate da tutti i soggetti che li detengano.
Importanti anche le disposizioni sulla tracciabilità degli animali venduti in esercizi commerciali, allevamenti fiere e mostre di animali, l’acquirente dovrà essere messo a conoscenza della provenienza dell’animale e se l’animale in vendita provenga da allevamento o sia stato catturato legalmente in natura.

Questa disposizione è molto importante in quanto alcuni sondaggi hanno dimostrato che percentuali considerevoli di potenziali acquirenti di animali non accettano di comprare un animale catturato in natura e di conseguenza vogliono essere informati sulla provenienza.
Anche la detenzione di equidi, cavalli, asini, muli, ponies è stata oggetto di attenzione del legislatore comunale e sono state previste delle misure minime delle strutture per la detenzione, anche nel caso delle fattrici con puledro; altre disposizioni riguardano gli spazi esterni e le buone pratiche per una corretta alimentazione e pulizia degli animali.

Tra i divieti previsti dalla nuova normativa è senz’altro di notevole interesse la disposizione che vieta di detenere animali a chiunque abbia subito sanzioni penali per abbandono o maltrattamento; altra disposizione che riteniamo importante è il divieto di dare in affido e/o adozione animali da parte delle strutture di ricovero pubbliche e private, a coloro che abbiano riportato condanne penali, anche in caso di patteggiamento, oblazione e nel caso di condanna in primo grado per maltrattamento e/o abbandono e uccisione di animali e a coloro a cui sia stato precedentemente confiscato un animale.

Fulco Pratesi, presidente onorario del Wwf Italia, dichiara: ”Apprezzo le disposizioni contenute nel nuovo regolamento del Comune di Genova riguardanti la tutela della biodiversità e delle specie animali selvatiche, sono convinto che la scelta coraggiosa intrapresa dall’ Amministrazione comunale sia quella giusta e ora attendiamo una capillare applicazione delle disposizioni contenute. L’importante è che le norme siano realizzabili in un Paese come il nostro, dove il Governo non trova le risorse necessarie per gli animali sequestrati al commercio illegale e per la tutela degli animali dal maltrattamento e le leggi rischiano di non essere applicate”.

Fonte: www.edizionioggi.it


Segnala questo articolo sui Social Networks
Google! Facebook! Twitter!

Una storia di cuore

Pubblicità progresso