Volpe ancora nel mirino

Nonostante il Decreto 28 Aprile 2005, che regolamenta il programma di controllo e monitoraggio della volpe, l’Osservatorio sulla Fauna selvatica e relativi habitat, nella seduta di Martedì 3 febbraio u.s. ha disposto l’abbattimento della volpe nel mese di febbraio, quindi a caccia chiusa, in alcune Oasi di ripopolamento della fauna selvatica. Per quanto i riferimenti pervenuti dal programma di monitoraggio della volpe rossa (Vulpes vulpes) in territorio, evidenzino una densità di volpi non certo preoccupante, si è disposta  l’eliminazione fisica preventiva del predatore, “che potrebbe loro sottrarre le prede” ai cacciatori, senza voler riconoscere che la fauna selvatica è patrimonio indisponibile dello Stato e come tale appartiene a tutti, anche alla stragrande maggioranza dei cittadini non armati di fucile, che amano la natura e desiderano gli animali vivi e liberi di occupare il giusto ruolo negli ecosistemi, volpe compresa L’APAS, nel ribadire ancora una volta la propria posizione al riguardo, condanna fermamente l’utilizzo di tali metodi repressivi ai danni della volpe, ritenendoli disumani, privi di qualsiasi etica, nonché antiscientifici, poiché non rispettosi dell’integrità e dell’equilibrio degli ecosistemi, in cui i predatori naturali e non certo quelli armati di fucile, hanno un ruolo insostituibile di controllo e rafforzamento delle specie oggetto di occasionale prelievo.

L’UFFICIO STAMPA APAS

San Marino, 6 Febbraio 2009



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