Proteggiamo i nostri animali dal caldo intenso

cane_ventilatore.jpgSan Marino, 19 Agosto 201 - Il caldo africano imperversa da giorni e da esso ci difendiamo con i condizionatori, i ventilatori, le docce fredde, acqua in abbondanza e ricerca di ogni possibile luogo ombreggiato. L’uomo insomma trova sempre il modo di difendersi dagli eccessi climatici, ma molto spesso non offre la medesima possibilità agli animali, siano essi di affezione, da cortile, da reddito. Il pelo, che si dirada parecchio all’inizio dell’estate durante la muta, rappresenta per il cane un buon isolante termico, tuttavia i cani a pelo lungo soffrono in misura maggiore le temperature elevate, e tutti i cani se lasciati in luoghi molto caldi o collocati in luoghi esposti al sole, possono andare incontro a colpi di calore con conseguenze letali Gli abitacoli delle automobili, costituiti prevalentemente da metallo e vetro, sono luoghi davvero pericolosi nella stagione calda,  per l’effetto serra che vi si produce, presente anche se l’auto viene parcheggiata all’ombra.

Molti cani i più fortunati vivono in casa e beneficiano di  attenzioni indispensabili per il proprio benessere, molti altri invece, quelli che vivono all’esterno dell’abitazione o addirittura in zone più lontane, non sempre vengono custoditi in modo adeguato e comunque secondo le basilari norme di benessere previste e sanzionate dalla legge in materia. (Legge 23 Aprile n.54 1991 Art 25).

Spesso questi sfortunati animali vengono rinchiusi in angusti capanni che assorbono calore d’estate e che lo disperdono d’inverno, con acqua sporca e a volte putrida, poco cibo e circondati dai propri escrementi. Oppure legati a catena, con cucce cadenti, esposte al sole e ad ogni forma di intemperie.

Anche gli animali da cortile non hanno destino migliore. Basti pensare ai conigli, stipati in gabbioni fatiscenti, talvolta esposti al sole a volte del tutto al buio, con la lettiera impregnata di escrementi e acqua scarsa o nulla e sporca. Alle galline non tocca sorte migliore, quando per pollaio viene utilizzato un capanno in lamiera, un vero forno d’estate, una cella frigorifera d’inverno.

Eppure basterebbe davvero poco, per offrire agli animali il benessere necessario. Ecco le norme minime ma indispensabili per quanto riguarda il cane in particolare, qualora l’animale non viva dentro casa:
  • collocare la cuccia, possibilmente in legno e sollevata dal suolo, in un luogo riparato dalle intemperie e dal sole;
  • assicurare ogni giorno al cane cibo adeguato in quantità e qualità, e soprattutto  acqua  abbondante che dovrà essere fornita più spesso;
  • proteggere il recinto in cui è collocato il cane con ombreggiante o tettoia sporgente o meglio con vegetazione;
  • pulire lo spazio almeno una volta al giorno, se possibile rinfrescando con l’acqua,  approfittando di far uscire il cane per una corsa o una passeggiata la guinzaglio.


UFFICIO STAMPA APAS


Segnala questo articolo sui Social Networks
Google! Facebook! Twitter!

Una storia di cuore

Pubblicità progresso