La sofferenza animale continua a caratterizzare la fiera di Pugliano - Intervengono gli animalisti

pugliano_2011_home.jpgSan Marino, 13 Settembre 2011 - A Pugliano si è riaperta la consueta Fiera del “bestiame”, per la quale alcune Associazioni animaliste fra cui ENPA Rimini e APAS di San Marino avevano presentato già nel 2008 all’Amministrazione del comune di Montecopiolo-Villagrande una proposta di regolamento per tutelare il benessere degli animali esposti, nello specifico bovini, equini, suini, volatili e varie specie di animali da cortile. I rappresentanti delle Associazioni ENPA e APAS, hanno nonostante ciò constatato che, alcuni giovani bovini  a causa delle corde spesso attorcigliate alle corna o al collo, non potevano né sdraiarsi né raggiungere l’abbeveratoio. Stante questa condizione di sofferenza gli animalisti hanno fatto presente la situazione ai Veterinari presenti sul posto delle AUSL di Novafeltria e Macerata Feltria.

Purtroppo il personale Ausl preposto al controllo della condizione di benessere degli animali ha dimostrato scarsa disponibilità a collaborare ed ha ostentato invece ostilità quando si è richiesto loro di intervenire per pretendere dagli allevatori il rispetto delle  norme vigenti sul benessere degli animali. A onor di cronaca si ricorda che la proposta di un regolamento per migliorare la condizione degli animali alla Fiera fu sottoscritta dal Sindaco, previo parere e integrazioni da parte dei Veterinari delle AUSL sopra citate. Nonostante ciò l’evento di Lunedì 12 Settembre, non ha dimostrato il recepimento degli impegni presi, allo scopo di assicurare agli animali condizioni minime di benessere, vale a dire, spazi adeguati, box di contenimento per tutti i bovini, evitando così le corde, punti di abbeveraggio più frequenti, fieno, mangimi e ombreggianti per tutti gli animali.

L’atteggiamento di ostilità del Servizio Veterinario si è notevolmente accentuato, fino ad assumere toni di vera minaccia e intimidazione, quando i volontari delle suddette Associazioni,  dopo avere recuperato un piccolo Pinscher a rischio di investimento dalla strada di transito delle Fiera, hanno richiesto al Servizio Veterinario l’espletamento immediato della procedura di identificazione del cane, per la riconsegna al distratto proprietario. La collocazione di un impianto con altoparlante, utile peraltro anche in caso di smarrimento di un bambino, che l’Organizzazione, dato l’evento di grande portata avrebbe dovuto già prevedere, si sarebbe rivelato utilissimo per avvisare il proprietario del cane per tempo, evitando così il trasferimento in tarda serata del cagnolino al canile, cosa non avvenuta, solo grazie agli sforzi dei volontari, i quali hanno ritrovato la proprietaria del pinscherino, che confermava la fuga del cagnolino dal furgone.

I rapporti già molto tesi a causa soprattutto dell’episodio del cane vagante, non hanno consentito alle Associazioni di segnalare in modo più efficace ai responsabili sanitari la condizione di alcuni asini legati alla posta, alcuni dei quali cuccioli, completamente privi di acqua, sotto il sole, toccati e disturbati in continuazione dai visitatori. L’allevatore, consultato sulla condizione dei propri animali, si è giustificato dicendo che “gli asini bevono quando lo decide lui” e che lui stesso provvede a rotazione a farli bere, poiché altrimenti rovesciano i secchi….ecc, ecc!  Ma quando i volontari hanno avvicinato un secchio ad alcuni di essi hanno bevuto dimostrando al contrario di gradire! Lo sfruttamento  e il conseguente maltrattamento degli animali non finiva qui, infatti, diversi allevatori utilizzavano i pony  per portare a spasso i bambini, e alcuni pony erano persino obbligati a trainare carretti bardati con pesanti finimenti. Un camion di maiali poi alle 11 del mattino, era parcheggiato a sol battente in mezzo al campo di esposizione.

Chiaro, a una fiera del “bestiame” (il virgolettato è d’obbligo in quanto le scriventi Associazioni sottolineano  che trattasi di esseri viventi, non di merci!) non ci si può aspettare niente di diverso, ma le infrazioni osservate non solo non hanno tenuto conto del Regolamento concordato ed emanato dal Sindaco, frutto di mediazione con le Associazioni Animaliste ma si possono configurare come reati di maltrattamento in base alla normativa 189/2004 e alle Direttive Europee in materia di benessere degli animali da reddito.


Cecilia Bravo – ENPA Rimini
Emanuela Stolfi – APAS San Marino
Serena Sartini – ANIMAL LIBERATION

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