Vegetarismo pratico


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Cosa mangiano i vegetariani?

La stragrande maggioranza della gente trascura il valore della nutrizione: è convinta che sia sufficiente saziarsi per assolvere al compito nutrizionale. In sostanza, vittime di una carente informazione sull’importanza dei componenti nutrizionali di cui ha bisogno il nostro organismo per essere in buona salute, placa la fame mangiando di tutto, ma quando non si nutre degli alimenti adatti alla nostra natura le cellule restano affamate e il nostro organismo ricorrerà alle sue riserve per disporre dei nutrienti necessari a mantenere efficiente l’organismo: è come prelevare continuamente somme di denaro alla banca senza effettuare depositi; quando il conto sarà in rosso nell’organismo si manifesta la malattia.

Alimentarsi in modo vegetariano non richiede necessariamente la conoscenza del valore nutrizionale degli alimenti, saper calcolare le calorie, il quantitativo proteico, i minerali o le vitamine necessarie: nessuna specie animale ha bisogno che qualcuno gli insegni cosa, come e quanto mangiare. Nella filosofia vegetariana non è importante ciò che si mangia quanto ciò che si esclude dalla propria dieta, cioè tutti quei prodotti incompatibili con la nostra natura, come carne, pesce, latte, latticini formaggi e uova e consumare semplicemente tutto ciò che offre il mondo vegetale, possibilmente prodotti locali, biologici e di stagione. Infatti se si continua a consumare prodotti incompatibili con il nostro organismo i benefici apportati della frutta e dai vegetali in genere vengono in gran parte neutralizzati dagli alimenti dannosi. Naturalmente ognuno avrà il buon senso di non consumare un solo tipo di alimento, se non altro per variare il gusto ed evitare la monotonia. Ma se un individuo non fa mancare alla sua tavola una bella insalata mista a pranzo e a cena, frutta fresca di stagione, cereali integrali; legumi, tuberi, semi oleaginosi e frutta essiccata, avrà dato al suo organismo tutto ciò che serve per restare in ottima salute.

Per una persona abituata da anni a nutrirsi in modo convenzionale avrà difficoltà iniziali ad organizzare i suoi pasti escludendo gli alimenti che giornalmente utilizzava nella sua dieta. Innanzi tutto avere la consapevolezza che da vegetariani si vive meglio, che la carne e i derivati animali non solo non sono necessari alla nostra salute ma che sottraggono energie vitali; che sperimenterà benefici a livello fisico, mentale e spirituale; che avrà vantaggi a livello economico e soprattutto che non avrà sulla coscienza l’uccisione di tanti animali innocenti. Con un po’ di buon volontà e con un minimo di organizzazione pratica imparerà gradualmente a consumare solo prodotti alimentari compatibili con la natura di esseri fruttariani.

Quando è possibile è molto meglio cercare nei pressi della propria abitazione mercati rionali o negozi dove acquistare prodotti biologici, meglio ancora biodinamici.

Il primo passo è quello di escludere dalla propria dieta la carne di tutti i tipi. La settimana successiva, si escluderà il pesce, i molluschi, i crostacei, i mitili. E procedendo per settimane (o per mesi a seconda dalla forza di volontà di ognuno), si escluderanno i formaggi, poi i latticini, il latte ed infine le uova, per poi passare col tempo ad adottare la più giusta e salutare dieta vegana tendenzialmente crudista: l’unica dieta alimentare veramente benefica e adatta agli esseri umani.

Regola fondamentale del mangiar sano è non mangiar troppo, non consumare cibi troppo elaborati, non mischiare troppi alimenti nello stesso pasto nell’errata convinzione che avendo ingerito di tutto siano stati assunti tutti i principi nutritivi necessari. Altro punto fondamentale è cercare la compatibilità degli alimenti: alimenti tra loro incompatibili per tempi di digestione causano fermentazione. In sostanza il cibo frugale è il migliore, ideale sarebbe il pasto monostrofico, cioè fatto di un solo alimento per pasto.

Regole fondamentali per una corretta e salutare alimentazione:

Mangia solo cibi freschi al loro stato naturale:

(l’80% del cibo dovrebbe crudo e alcalino)

Non consumare cibi troppo caldi né troppo freddi:

(distruggono o inibiscono l’attività enzimatica)

Mangia solo quando hai fame

e sei libero da stress fisico od emotivo

-        Mangia con parsimonia ed in modo frugale

-        masticando e insalivando bene i cibi

-        Combina bene gli alimenti

-        Non ti alimentare in eccesso e non ti sottoalimentare

Non bere immediatamente prima, durante o dopo i pasti

-        Al mattino mangia solo frutta fresca

- -  Consuma alimenti biologici, preferibilmente biodinamici

-        Elimina: carne, pesce, affettati e insaccati di ogni tipo,

-        uova, latte e derivati,

-        cibi elaborati, conservati o raffinati,

-        fritti e fritture in genere

-        Evita: bevande alcoliche, vino, birra, e quelle gasate,

-        caffè, cacao, tè, cioccolato, succhi di frutta,

-        sottaceti, sale, spezie,

-        zuccheri, dolci, marmellate.

-        Limita: pasta, pizza, pane, riso, legumi.

Tra un pasto e l’altro che ci siano almeno 3-5 ore di interruzione

-        Riposati dopo aver mangiato

-        Pratica un giorno di digiuno totale almeno una volta al mese

(Gli alimenti alcalinizzanti sono frutta fresca e secca, ortaggi;

gli alimenti acidificanti sono: carne, pesce, formaggi, uova, legumi,

cereali, zucchero, bevande alcoliche, aceto, yogurt;

l’acume del cervello aumenta proporzionalmente

alla basicità del sangue)

Cosa mangia un vegetariano-vegano nell’arco della giornata?

Alla mattina appena svegli è utile prendere un bicchier d’acqua a temperatura ambiente, meglio, specialmente d’inverno, intiepidirlo sul fuoco. La colazione dovrebbe essere composta da sola frutta, di stagione, possibilmente biologica, di un solo tipo o da più frutti tra loro compatibili per dolcezza o acidulità. Ma se si sente la necessità di qualcosa di caldo si può prendere del latte di mandorla, di riso o di avena e, per chi volesse arricchire la colazione, può aggiungere un cucchiaio di fiocchi d’avena, di germe di grano o semi di lino frullati. Conviene abituarsi a fare a meno del caffè: dopo i primi giorni di astinenza non si avvertirà più la necessità di consumare questa sostanza nervina, eccitante e dannosa. Assieme al latte di mandorla si possono consumare dei biscotti di frumento integrale.

Nella tarda mattinata è utile un secondo spuntino a base di frutta. La frutta è necessario consumarla lontana dai pasti, ma le mele o l’ananas essendo dotate di enzimi predigeriti possono essere consumate anche a fine pasto.

Il pranzo, come la cena, è utile quanto necessario sia preceduto da un’abbondante insalata di verdure miste, condita con poco olio extravergine di oliva e limone: carote, pomodori, lattuga, ruchetta, ravanelli, sedano, cavolfiore, verza, tarassaco, cappuccina, spinaci, indivia, finocchio, cicoria, cetrioli, radicchio… e tutte le parti tenere delle verdure che possono essere consumate crude. Questo servirà non solo a preparare lo stomaco ma dare all’organismo i veri alimenti di cui ha bisogno perché ricchi di nutrienti, antiossidanti, enzimi, fibra, acqua, minerali, vitamine, grassi e proteine nel quantitativo armonico e necessario al nostro organismo.

Dopo l’insalata, che avrà il salutare scopo di saziare e lasciare poco spazio per gli alimenti cotti, come primo si può consumare pasta asciutta di tutti i tipi di cereali integrali e possibilmente biologici: alle salse varie, al sugo di pomodoro, al pesto di basilico, alle noci, alle zucchine, ai carciofi, gnocchi, ravioli, lasagne, cappelletti, tortellini, minestroni; risotti integrali vari vegan, polenta, miglio, cous-cous, creme di vegetali, zuppe, focacce, panzanelle, bruschette…

Come secondo si consumerà verdura cotta di stagione (al vapore, lessata), passato di verdure varie, patate bollite, patate al forno, patate gratinate, purea di patate, cavolo, funghi arrosto, carciofi, broccoli, porro, cipolle al forno, zucca al forno, peperoni, melanzane, tarassaco, cicoria, crescione, fagiolini, cipolline in agrodolce, peperonata, parmigiana vegana, verdure ai ferri, una fetta di pane integrale… A fine pasto potrà essere consumata della frutta secca: noci, mandorle, pistacchi, pinoli, semi di sesamo, di girasole, di zucca, arachidi, nocciole, anacardi… Attenzione a non esagerare: 3-4 noci o una decina di mandorle saranno più che sufficienti. E infine il dessert, per chi volesse concludere in bellezza, potrà essere fatto da: uva passa, datteri, fichi secchi, budino, torta di mele…(anche se questi ultimi componenti sarebbe meglio consumarli lontano dai pasti).

Un terzo abbondante spuntino a base di frutta potrà essere consumato nel pomeriggio e, sempre lontano dai pasti bere un bicchiere d’acqua a basso residuo fisso.

La cena, come il pranzo, è necessario sia preceduta da una ricca insalata mista. Il primo potrà essere composto da: pasta (o riso) e piselli, pasta e fagioli, pasta e ceci, pasta e lenticchie, insalata di riso, pomodori ripieni di riso, arancini di riso, gnocchi di patate, tortini vegetali, creme di ortaggi, purea-passata-patè di legumi vari…

Mentre il secondo: verdura cotta di stagione (al vapore, lessata), passato di verdure varie, patate bollite, patate al forno, crocchette di patate, purea di patate, polpette di legumi vari … Salvo casi eccezionali e solo per provare nuovi sapori, si possono utilizzare prodotti derivati dalla soia (spezzatini, tofu, seitan ecc.) anche se scarsi o privi del tutto dei nutrienti uccisi con la lavorazione. A fine cena, come per il pranzo: frutta secca: noci, mandorle, pistacchi, pinoli, semi di sesamo, di girasole, di zucca, arachidi, nocciole, anacardi… e per dessert: uva passa, datteri, fichi secchi, prugne secche, albicocche secche, castagnaccio, budini, torta di mele…

 

Associazione Vegetariana Animalista

www.vegetariani-roma.it; www.universalismo.it; www.medicinanaturale.biz


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