Lettera a Michael Platini in merito all'avvelenamento dei randagi in Ucraina, in preparazione al campionato europeo di calcio

 

San Marino, 7 Novembre 2011

 

 

A Michel Platini,

Presidente Union of European

Football Associations

Chemin de la route-46,

CH-1260 Nyon,

Svizzera


Oggetto: avvelenamento dei randagi in preparazione al campionato europeo di calcio


Egregio sig. Platini,

a nome dell’Associazione Sammarinese Protezione Animali (APAS) che opera nella Repubblica di San Marino, Le scrivo per invitarLa a usare la Sua influenza presso le Autorità ucraine al fine di fermare immediatamente il trattamento vergognoso degli animali randagi.

Le città ospitanti stanno usando questo campionato come scusa per sterminare gli animali randagi con metodi barbari e illegali, nonostante, come Lei ben sa, che il randagismo degli animali di affezione sia determinato dall’insensibilità e inciviltà dell’uomo. Vengono lanciate polpette avvelenate per strada la mattina presto da impiegati del governo, e a Donetsk, Kharkiv e Lviv i giornali sono pieni di notizie di cani avvelenati o presi a fucilate. A Kyiv stanno avvelenando i cani nei parchi pubblici e per le strade. Le persone hanno visto il loro cane morire dopo una tremenda agonia per aver mangiato una di queste polpette. Le autorità negano di usare il veleno, perché è illegale, ma Naturewatch ha di recente ottenuto una fattura che dimostra la consegna di 1500 kg di veleno ordinato dalla ditta che si occupa dello sterminio dei cani a Kyiv.

Naturewatch ha già mandato a Lei e agli altri responsabili UEFA un dossier con tutti i dati, che mostra con quale brutalità le autorità ucraine stiano massacrando gli animali. In tutta Europa vengono adottati metodi umani per il contenimento della popolazione di randagi e lo stesso deve essere fatto in Ucraina.

L’Italia e la Repubblica di San Marino in particolare, si sono dotate già dal 1991 di normative per la prevenzione del randagismo, che attraverso l’anagrafe canina con l’identificazione indelebile del cane, la sterilizzazione delle fattrici, la realizzazione di ricoveri per i randagi, permettono di intervenire sul problema nel rispetto degli animali e del loro diritto alla vita.

Le chiedo pertanto di fare tutto quanto in Suo potere per esternare al Governo ucraino la Sua e nostra ferma condanna per questa barbarie, invitandolo a dotarsi di strumenti normativi e operativi che rispettino la vita e il benessere dei randagi.

Nel ringraziarLa per tutto quello che potrà fare, porgo a nome personale e dell’APAS, cordiali saluti e i migliori auguri per la Sua attività.


Dott.ssa Emanuela Stolfi

Presidente



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