Non puoi chiedere agli altri la soluzione dei problemi che sei tu a generare

 

Di: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Non hai diritto a lamentarti della violenza sociale: con la carne che consumi causi violenza, povertà e morte ad una moltitudine di persone nei paesi in via di sviluppo dove le multinazionali carpiscono ai contadini le loro terre per adibirle a coltivazioni di monocolture che serviranno ad ingrassare gli animali d’allevamento. A causa di questo ogni anno in India 50,000 contadini si tolgono la vita in preda alla disperazione e alla fame.

Non hai diritto a lamentarti della fame nel mondo se per produrre un solo chilogrammo della carne di manzo che mangi vengono sacrificati 15 kg di derrate alimentari che sarebbero sufficienti a sfamare un centinaio di persone.

Non hai diritto a lamentarti dell’ingiustizia sociale: la tua indifferenza verso la sofferenza degli animali che mangi condanna alla prigionia e ad una morte atroce migliaia di creature innocenti.

Non hai diritto a lamentarti dell’inquinamento dell’aria se un solo kg della carne che mangi produce 36 kg di anidrite carbonica.

Non hai diritto a protestare contro l’inquinamento della terra, delle falde acquifere, dei mari, dei fiumi, dei laghi: gli animali d’allevamento producono escrementi 130 volte l’intero genere umano.

Non hai diritto a chiedere agli altri di ridurre il consumo di acqua se tu mangiando una sola bistecca consumi 20,000 litri di acqua potabile.

Non hai diritto a lamentarti del buco nell’ozono, dei cambiamenti climatici, dell’effetto serra se tu mangiando la carne o bevendo il latte consenti l’allevamento delle mucche che emettono 500 litri di metano ogni giorno.

Non hai diritto protestare contro la distruzione delle foreste: per ogni chilo di carne da te consumata vengono sacrificati 12 mq di foresta.

Non hai diritto a parlare di risparmio energetico: un terzo dell’intera energia prodotta in Occidente viene assorbita per la produzione della carne.

Non hai diritto a lamentarti delle tue sofferenze se sei indifferente della sofferenza che causano le tue scelte alimentari e se non elimini la carne dalla tua dieta e tutti i prodotti che producono le malattie.

Non hai diritto a sperare nel paradiso se la tua condotta condanna ad un inferno tante creature che come te vorrebbero vivere in pace.

Sono 100 miliardi gli animali uccisi ogni anno dall’uomo

(esclusi pesci, crostacei e molluschi) :

274 milioni ogni giorno,

11.400.000 ogni ora,

190.000 al minuto,

3.170 ogni secondo.

Considerando che almeno metà della popolazione mondiale è vegetariana, ogni persona carnivora ha sulla coscienza ogni anno l’uccisione di almeno una ventina di animali.

Se consumi un solo kg di carne di manzo stai dissipando:

100.000 litri di acqua,

9 litri di petrolio,

15 kg di cereali,

12 mq di foresta.

A questi bisogna aggiungere l’iperbolica cifra delle spese sanitarie per curare le malattie dovute dalla carne e dall’inquinamento dell’aria, della terra, del mare, delle falde acquifere, il buco nell’ozono, le piogge acide, la desertificazione ecc.

A questi bisogna aggiungere l’estinzione, irrevocabile dalla faccia della terra per tutti i millenni che verranno, di un’infinità di specie di vegetali e animali. Per produrre un solo hamburger si perdono 6 mq di foresta, una ventina di specie vegetali, una dozzina di specie di uccelli, di mammiferi e rettili: i cereali necessari a produrre un hamburger basterebbero a sfamare 40 bambini per un giorno.

Il 20% della popolazione mondiale può concedersi il lusso di mangiare la carne perché l’80% digiuna.

Associazione Vegetariana Animalista

www.vegetariani-roma.it; www.universalismo.it; www.medicinanaturale.biz


Segnala questo articolo sui Social Networks
Google! Facebook! Twitter!

Una storia di cuore

Pubblicità progresso