La pelliccia sintetica meglio di quella vera

 

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L’Animal Welfare Istitute degli Stati Uniti d’America, in merito all’uso delle pellicce così si esprime: “Da un punto di vista pratico, le pellicce sintetiche hanno molti vantaggi rispetto a quelle vere: sono a prova di tarma, impermeabili, più economiche sia per l’acquisto che per il mantenimento, calde come e più di quelle vere. Questo è stato posto in evidenza nelle spedizioni antartiche e sul Monte Everest fin dai lontani anni cinquanta quando il sintetico fu considerato quanto di più caldo, leggero ed impermeabile esistente per le temperature polari”.

Inoltre la produzione di pellicce sintetiche risulta molto più vantaggiosa sotto l’aspetto economico non solo per il singolo acquirente ma per l’ambiente. Infatti queste vengono prodotte con il petrolio e i suoi derivati. A tal proposito l’ingegnere Gregory Smith, tecnico esperto della Ford, ha calcolato che per fabbricare una pelliccia sintetica è sufficiente l’energia prodotta di 5 litri di benzina, mentre per una pelliccia di animali selvatici (tenendo conto dei viaggi per la cattura, del  trasporto e della lavorazione, si consuma l’energia di 15 litri di benzina. Se poi si parte dalla materia prima per arrivare al prodotto finito, il quantitativo sale vertiginosamente per la produzione di una pelliccia da allevamento per arrivare alla necessitò dell’energia prodotta da 280 litri di benzina.

Per la produzione di pellicce naturali sono necessari congegni di cattura e di contenzione, personale per la cattura o l’allevamento (costituito in genere da derrate che sarebbero utilizzabili per l’alimentazione umana), spese di scorticatura, essiccazione, pulitura, concia ecc. Nulla di tutto questo è necessario per le pellicce sintetiche che risultano convenienti sotto ogni profilo, da quello economico personale a quello sociale e soprattutto a quello etico.

Le pellicce sintetiche, la cui bellezza ed eleganza è pari o maggiore delle stesse pellicce naturali, vengono prodotte con pelo “finto finto” o con pelo “finto vero”, nel primo caso la colorazione è di fantasia, nel secondo è una fedele imitazioni delle pelli vere.

Naturalmente il mio consiglio è di non far uso né di pellicce vere né di quelle sintetiche, dal momento che indossando queste ultime (difficili da differenziare da quelle vere) la gente è istintivamente incline all’imitazione e ci si rende complici della sofferenza e dell’inevitabile uccisione di una moltitudine di animali. Se qualcuno ha nell’armadio qualche pelliccia vera, il mio consiglio è di non regalarla o venderla, ma di disfarsene magari bruciandola, chiedendo perdono al povero e sventurato animale.


QUANTI ANIMALI SERVONO PER FARE UNA PELLICCIA?

Agnellini broadtail: 30-45

Agnellini karakul: 18-26

Bob Cat: 16-22

Castori: 16-20

Nutrie: 26-34

Cavallini: 6-8

Cincillà: 130-200

Criceti: 120-160

Ermellini: 180-240

Foche Blu Black: 5-7

Gatti domestici: 20-30

Linci: 8-12

Lontre: 10-16

Lupi: 3-5

Martore: 40-50

Opossun: 30-40

Procioni: 20-30

Moffette: 60-70

Ocelot: 12-18

Scoiattoli: 200-400

Tassi: 10-12

Topi muschiati: 60-120

Visoni: 35-45

Volpi: 10-24

Marsupiali: 20-30

Zibellini: 60-80

 

Associazione Vegetariana Animalista

www.vegetariani-roma.it; www.universalismo.it; www.medicinanaturale.biz


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