Vita, intelligenza, sentimento: realtà ndivisibili e comuni a tutti i viventi


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Gli organismi viventi (prescindendo dai minerali) si dividono in 5 regni: batteri, protisti, piante, animali e funghi. Non è possibile stabilire una demarcazione netta tra questi regni, come tra il regno animale e il regno vegetale e tra questo e il regno minerale. Nella scienza non esiste il concetto di organismi più evoluti ed organismi meno evoluti, anche se vi sono alcuni animali dotati di capacità proprie superiori ad alcuni esseri umani meno dotati. Se l'uomo ha maggiore intelligenza e linguaggio più articolato i pipistrelli hanno gli ultrasuoni ed i serpenti a sonagli possono vedere i raggi infrarossi ecc. Ma è difficile stabilire se sia più “evoluta” la formica o l’albero di fico. Vi sono anche organismi vegetali che hanno caratteri acquisiti per derivazione, come il fiore, il frutto, il seme ecc., mentre gli animali ne hanno altri, come la muscolatura, il sistema nervoso, ecc..

La vita è ciò che, attraverso le funzioni biochimiche, consente ad ogni organismo di svilupparsi e di progredire nel piano dell’evoluzione. “Chi non rispetta la vita non la merita”. Così diceva Leonardo da Vinci. L’uomo considera la vita della sua specie sostanzialmente differente dalla vita degli altri esseri viventi. in realtà non c’è la vita dell’uomo, la vita dell’animale e la vita della pianta, ma la Vita come realtà univoca che tutto pervade e tutto vivifica.


La Vita è paragonabile all’acqua che riempie e si adatta a recipienti di ogni  tipo e forma: in ogni recipiente vi è la stessa sostanza il cui valore non è in funzione né della forma occupata né del quantitativo contenuto. Da questo si può dedurre che qualunque uccisione che pone fine all’esistenza di un essere danneggia non solo la vittima ma la Vita: è come se la Vita fosse una moltitudine immensa di candele accese nell’universo: ogni candela che si spegne riporta una parte di oscurità nell’universo. Vi può essere una differenza di grado non di sostanza; il recipiente può contenere a seconda delle sue capacità; l’intelligenza come il sentire può essere più o meno sviluppato a seconda della specie ma la sostanza è identica.


Allo stesso modo l’intelligenza dell’uomo non è diversa dell’intelligenza dell’animale o anche della pianta (ammesso che si possa parlare di intelligenza della pianta). L’intelligenza è espressione unica in qualunque essere si manifesti, allo stesso modo il sentimento, quale espressione dell’animo umano, non è diverso dal sentimento animale (o della pianta): è l’identica sostanza inseparabile che si manifesta in tutti gli esseri viventi. Credo che la natura (o Dio) non ha creato un’intelligenza dell’uomo, quella dell’animale o quella della pianta, come non ha creato una sfera emozionale per l’uomo diversa dalla sfera emozionale dell’animale e della pianta. Credo che ogni specie abbia le sue peculiarità e che queste siano più o meno manifesti a seconda delle esigenze vitali di ogni specie.


Corpo, mente, intelligenza, sentimento e vita sono realtà tra loro inseparabili e comuni ad ogni organismo vivente, anche se allo stato larvale è difficile concepire che la pianta abbia necessità della componente emozionale, dal momento che l’indagine umana riesce appena ad individuarla nel mondo animale. Ma io ritengo che se manca una sola di queste componenti non è possibile l’esistenza di nessun organismo.

Associazione Vegetariana Animalista

www.vegetariani-roma.it; www.universalismo.it; www.medicinanaturale.biz


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