Sequestrato l’allevamento dell’orrore!

green_hill_home_a.jpgSan Marino, 19 Luglio 2012 - L’Associazione Sammarinese Protezione Animali, esulta al grande risultato di ieri, quello che ha visto il sequestro giudiziario  dell’allevamento Green Hill a Montichiari (Bs) di cani razza Beagle destinati alla vivisezione. Dopo anni di proteste, manifestazioni, denunce di maltrattamento e sit-in in molte città d’Italia, che hanno visto sul campo anche i volontari dell’APAS, si è raggiunto un primo e concreto risultato, con l’avvio di controlli e ispezioni sull’attività di questa industria della morte. La Marschall Farm. Inc. proprietaria di Green Hill, nonostante le insistenti proteste di migliaia di persone in Italia e nel mondo per chiederne la chiusura, ha continuato imperterrita nel suo operato, sfornando quotidianamente centinaia di poveri cani da spedire sui tavoli operatori di tutta Europa,  alimentando un business di proporzioni enormi che resta, ad oggi, la principale causa della sopravvivenza di una pratica inaccettabile e scientificamente superata come la vivisezione. Una pratica purtroppo, consentita dalla legge.

 

 

Ma, alla luce dei fatti, degli esposti e delle denunce, proprio la legge sembra essere stata violata da Green Hill. L’azienda infatti, risulterebbe indagata per maltrattamento di animali in seguito alla denuncia delle Associazioni animaliste e ambientaliste, le quali hanno unito le forze per gridare a gran voce l’orrore che sta dietro a questo ignobile business.

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Il sequestro dell’allevamento di Green Hill è un passo fondamentale verso un cammino  inarrestabile che porterà prima o poi a riconoscere agli animali, piena dignità, libertà e rispetto, condizioni che il Parlamento italiano non dovrebbe ignorare, approvando in Senato l’emendamento, in discussione proprio in questi giorni, che prevede il divieto di allevamenti di animali da compagnia e primati per la vivisezione, e quindi inevitabilmente la definitiva chiusura della struttura Green Hill di Montichiari.

 

L’UFFICIO STAMPA APAS



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