Restituito il cane ai proprietari irresponsabili!

bvc_2.jpgSan Marino, 11 Agosto 2013 - Probabilmente già venerdì 9 agosto scorso il Pastore del Caucaso vittima dell'incuria e dell'incoscienza dei suoi proprietari è stato loro riconsegnato dai veterinari che lo hanno preso in cura, su disposizione del Servizio Veterinario di Stato! Il cane per quanto fuori pericolo dal colpo di calore subito, data la preoccupante condizione di sofferenza per disidratazione, dovrà proseguire le cure in una clinica tedesca, per risolvere soprattutto l'insufficienza renale sopraggiunta a seguito del drammatico episodio. Non vi sono parole per giudicare la leggerezza dei proprietari, ma altresì dell’Autorità Sanitaria competente che ha liquidato un grave episodio di maltrattamento, risultato tale agli occhi di tutti coloro che si sono precipitati a rianimare il povero animale,come episodio non importante da perseguire secondo le leggi vigenti. Il dirigente del Servizio Veterinario, con le sue dichiarazioni ha minimizzato la gravità dei fatti, per non giungere in accordo col magistrato, al sequestro cautelare del cane, come la Legge 30 luglio 2012 n°101, curata dallo stesso Servizio Veterinario in collaborazione con l’APAS prevede.


Nel frattempo infatti si sarebbe potuta avviare un'indagine conoscitiva sui proprietari per verificare eventuali precedenti di incuria nei confronti degli animali,  in ogni caso responsabili in questo frangente di incuria e omissione di custodia del proprio cane, reato penale previsto dall'art. 282 bis CP e punito con sanzioni amministrative dalla sopra citata normativa del 2012.

 

 

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L'APAS ha invitato insistentemente il dirigente del Servizio Veterinario ad agire in coerenza con le normative vigenti, per far valere il diritto di un animale ad essere rispettato come essere senziente e accudito secondo i propri bisogni biologici ed etologici, senza giungere ad alcun risultato, come invece la maggior parte della gente si sarebbe aspettata.

 

Nello stigmatizzare pertanto tale condotta, l’Associazione Sammarinese Protezione Animali, si riserverà  assieme ai propri avvocati di intraprendere eventuali azioni legali in merito all’intera faccenda.



L’UFFICIO STAMPA APAS










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