San Marino: la situazione dei torrenti è drammatica



L’Associazione Sammarinese Protezione Animali, rendendosi portavoce di molti cittadini preoccupati per il continuo andirivieni di furgoni e trattori recanti cisterne per il prelievo d’acqua a scopo privato, per irrigare orti e giardini, ha segnalato nei giorni scorsi la problematica all’UGRAA, affinché in accordo con le Segreterie di Stato competenti, si provveda all’applicazione delle norme di legge dettate dal Codice Ambientale, pena l’applicazione delle sanzioni previste. L’autorizzazione alla captazione ed al prelievo idrico dai corsi d’acqua del territorio, già regolamentata dall’Art. 86 del C.A. dovrebbe quindi poter essere sospesa mediante specifica ordinanza almeno in occasione di eventuali periodi siccitosi come questo.

Il Centro Naturalistico Sammarinese, che da anni si impegna nel monitoraggio e ripopolamento delle specie fluviali autoctone, e che da sempre segnala agli uffici preposti il prelievo idrico incontrollato e i danni causati ai torrenti dagli scarichi fognari abusivi, consultato dall’APAS, ribadisce la necessità inderogabile di vietare il prelievo idrico dall’alveo del Fosso di Canepa per tutto l’arco dell’anno, ed al momento, anche dai corsi d’acqua sopra citati, proponendo in alternativa la predisposizione di piccoli laghetti che, oltre ad assicurare una certa disponibilità idrica nei periodi siccitosi, costituirebbero se allestiti secondo precise regole, ambienti idonei alla sopravvivenza ed alla riproduzione di diverse specie di anfibi a rischio di estinzione, punti di abbeveraggio per gli uccelli e per la fauna selvatica in genere.