Addio ai pesci della riserva integrale di Gorgascura


La Segreteria di Stato al Territorio e Ambiente con una nota di inizio agosto, indirizzata all’AASS, sulla base delle norme vigenti, aveva richiesto inoltre di limitare la captazione di acqua al fine di garantire il deflusso minimo vitale per la sopravvivenza della fauna ittica del tratto di torrente della Riserva Integrale di Canepa e Gorgascura. Eppure, nello scorso fine settimana il flusso si è completamente interrotto, determinando la moria totale dei pesci, come i rari Barbi quasi scomparsi nei torrenti locali, Vaironi, i Cavedani, il granchio di fiume e altri organismi di importante valenza ecologica. Da aggiungersi poi che le poche pozze d’acqua, che per un certo periodo si erano conservate nel tratto del torrente e che rappresentavano provvidenziali punti di abbeveraggio per gli animali selvatici, sono completamente scomparse, lasciando il posto ai sassi e al fango. L’APAS si chiede: di chi sono le responsabilità? Perché non si effettuano i controlli necessari per monitorare il livello dell’acqua secondo le normative in vigore? Perché dev’essere sempre l’ambiente naturale a pagarne le spese?