Voto sulla caccia, animalisti in piazza

«UN ABOMINIO ITALIANO» - «Un abominio tutto italiano che non ha nulla a che vedere con le prescrizioni inoltrate dalla Commissione europea al nostro Paese - spiega Massimo Vitturi, responsabile Lav del settore caccia e fauna selvatica - Un regalo ai "fucilatori" della natura con danno per tutti». Per questo motivo, «contro chi vuole oscurare definitivamente la natura italiana, abbiamo deciso di oscurare il nostro sito, www.lav.it, in segno di protesta, e di renderlo nero come è il futuro degli animali selvatici, nel mirino 365 giorni l'anno». La Lav, inoltre, oggi e domani presidierà l'ingresso della Camera, insieme alle altre associazioni animaliste e ambientaliste. «Sono giorni decisivi per difendere la natura e gli animali - sottolinea invece una nota dell'Enpa, l'Ente nazionale protezione animali -. Il passaggio di quella legge sarebbe un disastro e, al tempo stesso, un vero e proprio tradimento della volontà della stragrande maggioranza degli italiani: non più tardi di un mese fa, grazie a un sondaggio, ancora una volta è emersa la netta contrarietà degli italiani all'attività venatoria e a ogni ipotesi di modifica peggiorativa dell'attuale legge».

«MIGRATORI A RISCHIO» - «Il parlamento - commenta invece il presidente di Legambiente, Vittorio Cogliati Dezza - si appresta a votare una norma che consentirebbe di estendere il periodo venatorio anche ai mesi di febbraio e di marzo, particolarmente vitali per le specie migratrici. Si darebbe, così, un durissimo colpo a molte di queste specie, con evidenti ricadute negative anche per la natura negli altri paesi europei, proprio nell’anno dedicato dall’Onu alla biodiversità. La fauna selvatica è patrimonio europeo e non possiamo permettere che venga danneggiato per il divertimento di pochi. Si renderebbe, inoltre, più difficile fermare il bracconaggio all’inizio della primavera, fenomeno che già produce tanti danni ai migratori e alle specie in fase di nidificazione. Per non parlare dei rischi per gli amanti delle escursioni». E aggiunge Fulco Pratesi, presidente onorario del Wwf Italia: «L'aumento della temperatura globale dovrebbe consigliare di anticipare la chiusura della stagione venatoria e non certo di estenderla. Infatti gli animali tendono sempre più ad anticipare nidificazioni e periodi migratori: colpirli in queste delicate fasi significa determinare un grave impatto sugli equilibri di queste specie». Le associazioni ambientaliste e animaliste saranno in piazza dalle 12 alle 20 e martedì mattina a partire dalle 9,30, in concomitanza con il voto.

I «RIBELLI» DEL PDL - Nonostante le nuove norme siano state caldeggiate da parlamentari del Pdl vicini alle posizioni delle associazioni venatorie, una trentina di deputati del centrodestra ha già fatto sapere che voterà contro il testo passato in commissione. «Non intendiamo legittimare con il nostro voto il cedimento politico di alcuni a una piccola lobby di settore e a 750 mila cacciatori - scrivono in una lettera al premier Silvio Berlusconi e al capogruppo pidiellino a Montecitorio, Fabrizio Cicchitto -. Nè, tanto meno, alla loro volontà di sparare indiscriminatamente tutto l'anno e contro qualsiasi specie animale». In questa posizione si ritrovano insieme deputati finiani e non, perché la questione, spiegano, nulla ha a che fare con lo scontro tra il premier e il presidente della Camera. Tra i firmatari ci sono Gabriella Giammanco, Barbara Mannucci, Margherita Boniver, Benedetto Della Vedova, Gabriella Carlucci, Santo Versace, Michaela Biancofiore, Lucio Stanca e Fiamma Nirenstein, tanto per citare alcuni dei più conosciuti.

 

Fonte: Corriere Animali