Un pesticida da tempo fuori commercio traccia l'identikit del killer dei cani

“L’ultima volta che lo abbiamo visto e commercializzato sarà stato attorno al 2000 - ci dicono alla C.a.p.a. (Cooperativa Ammasso Prodotti Agricoli) di Valdragone - non perchè fosse vietato anche al tempo, ma perchè è stato sostituito da altri insetticidi ed è andato in decadenza”.
“Chi l’ha usato per avvelenare quegli animali - spiegano - deve averlo con sè da diversi anni, perchè credo sia pressochè impossibile acquistarlo al giorno d’oggi”.

“Al tempo a San Marino chiunque poteva comprarlo, non essendoci in Repubblica una regolamentazione in questo senso, mentre in Italia serviva il patentino di agricoltura”.

Le analisi dei giorni scorsi hanno interessato anche i numerosi bocconi trovati da diversi cittadini nelle zone maggiormente colpite, ma su di questi i risultati sono stati quasi sempre negativi; esclusa quindi la presenza di sostanze tossiche.

Intanto non accenna a calare l’attenzione delle istituzioni sul fenomeno, assicurano dall’I.S.S. “Anche se negli ultimi giorni non si sono registrati nuovi decessi - fanno sapere - la possibilità di altre esche in territorio è piuttosto alta, e per questo si sta pensando di usare cani appositamente addestrati per rinvenirle”.

E naturalmente prosegue anche l’altro filone d’indagini, quello teso a scoprire l’autore di questa serie di morti assurde.

Lucia Righi

 

Fonte Sanmarinoworld