Cani avvelenati, oggi prima riunione della task force


Non colpisce da due settimane, non uccide da tre. Ma l’ultima volta, l’ha fatto in maniera plateale, piazzando polpette avvelenate non solo in luoghi pubblici – il percorso vita del parco di Montecerreto, l’ultima volta – ma lanciandole anche in cortili privati. A pochi passi dagli uomini, magari incurante di bambini o altre persone a rischio. Un segnale, questo, di vera e propria sfida come se il pazzo stesse alzando la posta per dimostrare di non temere i rischi corsi, né per se stesso, né per gli altri.

Ed è proprio questo il nodo che più ha spaventato le istituzioni che, dopo diverse polemiche sollevate dai cittadini, ha deciso di uscire allo scoperto dichiarando un vero e proprio stato di allerta. Nel frattempo, a chiedere ancora più impegno è l’Associazione protezione animali: l’Apas, dopo aver consegnato ai Capitani Reggenti l’istanza che chiede più coordinamento tra le forze dell’ordine, ora attende che la vicenda approdi anche in Consiglio Grande e Generale perché la gente venga informata dei rischi, degli sforzi e dei controlli messi in atto.
E chiede anche un’altra cosa, fondamentale: che i turisti vengano informati del pericolo corso dai cani ma anche dai bambini più piccoli. Non a caso, le associazioni che hanno manifestato la propria preoccupazione per la mattanza, hanno chiesto anche maggiori ispezioni nei siti frequentati dai più piccoli. Le indagini, task force o no, non sono mai terminate. Anche in questi giorni di “inoperatività” del killer, la gendarmeria ha dispiegato due squadre sul territorio dedicate esclusivamente a questo tipo di controlli e sta diramando le ricerche anche a casi antecedenti, risalenti addirittura a sei anni fa.

Fonte: San Marino Oggi