Green Hill oggi non serve a nulla, ma difficilmente chiuderà



Lei è un medico contro la vivisezione. È indispensabile oggi la sperimentazione animale per la ricerca scientifica? «Nel 2011 la sperimentazione sugli animali non può darci alcun valido risultato. Nessuna specie animale può essere un efficace modello sperimentale per nessun'altra specie, esseri umani compresi».

Che alternative abbiamo? «Non essendo mai stata dimostrata la validità scientifica della vivisezione ritengo che potrebbe essere abolita indipendentemente dalle alternative. Tuttavia oggi esistono molti metodi sostitutivi e non si può dire se uno è migliore degli altri».

E quali sono? «I più moderni sono, per esempio, le colture cellulari di diversi organi. Il metodo, pur fornendo dati parziali perché riferito non ad un organismo in toto, dà comunque dati veritieri perché prodotti utilizzando materiale biologico (le cellule) della stessa specie per la quale stiamo compiendo la ricerca. Altre sono la clonazione cellulare e la simulazione metabolica».

Ma perché se ci sono alternative si continua a sperimentare sugli animali? «Per pigrizia mentale, perché “si è sempre fatto così”. E anche per motivi di convenienza».

Se una persona vuole comprare prodotti che non sono stati testati con la vivisezione come fa a orientarsi? «Tutti i farmaci sono sperimentati sugli animali, quindi per il settore farmacologico non c’è scampo. Esistono però alcune industrie che utilizzano la “positive list”, sostanze che non hanno più bisogno di essere sperimentate sugli animali. Si tratta di piccole aziende che, tra l’altro, per chi è interessato all’argomento, sono state valutate in un libro molto interessante scritto da Antonella de Paola, Guida ai prodotti non testati sugli animali, edizioni Cosmopolis»

Stefano Cagno si è laureato in medicina e chirurgia all’Università Statale di Milano. Attualmente lavora come dirigente medico, disciplina Psichiatria, al Centro Psico-Sociale di Vimercate (MB) ed è responsabile del Centro Diurno La Casa di Bernareggio (MB). Ha iniziato ad occuparsi di tematiche animaliste nel 1982, diventando vegetariano e attivista della Lega Antivivisezionista (LEAL). È membro del Comitato Scientifico Equivita, dei Medici Internazionali, dell’Associazione Vegetariana Italiana e della Società Scientifica di Nutrizione Vegetariana (SSNV).

Maria Zanolli - Corriere.it