Europei di Calcio 2012: orribile morte per i randagi

Tutto questo perché le autorità hanno deciso di “ripulire la città”. Uccidere un cane con l’eutanasia costa 10 euro circa, perché allora spendere così tanto se lo stesso risultato si può ottenere comprando il veleno, quindi spendendo meno e con risultati più efficaci? Le Autorità ovviamente negano l’utilizzo di questo metodo, poiché illegale, ma Naturewatch (organizzazione no-profit che da anni lotta per i diritti degli animali) ha di recente ottenuto una fattura che dimostra la consegna di 1500 kg di veleno ordinato ad una ditta che si occupa dello sterminio dei cani a Kyiv. Il rimanente dei soldi dei fondi viene intascata dai funzionari...che sulle atroci sofferenze dei cani randagi hanno trovato così anche la maniera di arricchirsi! I cani dopo aver mangiato il veleno muoiono in modo atroce tra guaiti, pianti, richieste di aiuto e convulsioni…!

Sono spaventati e non capiscono:hanno mangiato un boccone trovato sull’orlo della strada, iniziano a sentire dolore, poi via sempre più forte come se bruciassero vivi dall’interno, stanno lì per ore e ore, il loro destino è stato scritto, la vita dura da randagio, non certo per scelta ma frutto del cinismo umano, finisce qui.

Eppure i fondi per rendere la città più accogliente potevano essere usati in maniera civile: le Autorità avrebbero potuto e potrebbero attuare la costruzione di canili, tutelando al contempo i randagi, offrendo loro la possibilità di adozione e soprattutto il diritto alla vita, come avviene ormai nella maggior parte dei paesi europei. E’questo dunque il paese che dovrà ospitare gli Europei di Calcio, un gioco che è sinonimo di unione,entusiasmo,amicizia e vitalità? A questo proposito l’APAS ha inviato una lettera personale a Michel Platini, affinché, in qualità di Presidente UEFA si attivi  tempestivamente per far cessare questo disumano sterminio.

Eva Gracikova

Volontaria APAS