In Romania passa la legge ammazza randagi


Ma le pressioni dei sindaci romeni (assediati da cittadini che non riescono a dormire la notte o ad uscire di casa a causa dei troppi randagi) e gli interessi delle lobby che da sempre si arricchiscono catturando ed uccidendo i cani, hanno avuto la meglio. Non è bastata neanche l’opposizione strenua di Victor Ponta, segretario del PSD (maggiore partito di opposizione), nè i molteplici interventi del Ministero degli Esteri italiano attraverso la nostra Ambasciata a Bucarest. Nella stessa opposizione (ma anche nella maggioranza) sono emerse posizioni in contrasto con quelle dei leaders, che hanno reso lungo e sfiancante l’iter della legge, probabilmente una delle più dibattute dall’opinione pubblica di sempre. Il destino dei randagi romeni, dunque, passa ai singoli sindaci: attraverso referendum o “incontri di quartiere”, si sonderanno gli umori popolari e si deciderà se alzare il dito o abbassarlo.

Purtroppo STD ritiene che dato il livello medio di educazione (soprattutto nelle campagne e nelle province) e l’approccio demagogico della maggior parte degli uomini politici, saranno ben poche le località a decidere di sterilizzare e rilasciare, mettendo sotto controllo la popolazione canina con provvedimenti efficaci quali la registrazione dei cani di proprietà e la sanzione degli abbandoni.E’ facile prevedere che nei prossimi anni si continueranno ad uccidere inutilmente migliaia di animali, gettando dalla finestra milioni di euro (sono 14 quelli spesi dalla sola capitale per uccidere i randagi dal 2001 al 2007) e provocando la morte inutile ed atroce di migliaia di quadrupedi. Forse la speranza risiede nell’Unione Europea, pressata da tempo affinchè si assuma la competenza anche degli animali da compagnia e non solo degli animali da reddito e da sperimentazione. Ma ci vorranno anni affinché si arrivi a mettere a punto delle linee guida capaci di fermare le mani corrotte dei politici romeni.

E’ possibile visitare la pagina Facebook di STD per leggere gli articoli pubblicati dalla stampa romena oppure visitare i link di Mediafax e Hotnews, le prime a dare la triste notizia. La news è stata ripresa da numerose testate italiane e straniere: Geapress, Il Corriere del Ticino, ANMVI. Per apporfondimenti vedi articolo GeaPress.

Fonte: Save The Dog