Sta per essere distrutto uno dei pochi siti 'selvaggi' esistenti a San Marino: salviamolo


Molte delle oltre trenta specie di Chirotteri europei sono infatti già classificate come "in pericolo" o “minacciate” e rientrano nelle liste delle specie rigorosamente protette di diverse Convenzioni Internazionali cui, non dimentichiamocelo, anche la Repubblica di San Marino ha aderito. A tal proposito l’UNEP (Programma delle Nazioni Unite per L’Ambiente) ha elargito a diversi nostri Segretari di Stato e Dirigenti Pubblici un encomio particolare per la recente adesione della Repubblica all’Eurobats Agreement, un protocollo europeo di conservazione che coinvolge moltissimi paesi per sviluppare insieme una politica transnazionale di protezione dei chirotteri. Il sito, monitorato da oltre un ventennio, è infatti riconosciuto a livello europeo di grande importanza come “typical tranboundary bat system” (sistema di chirotterofauna transfrontaliero) essendo stata dimostrata la sua rilevanza quale rifugio invernale della colonia di Miniopterus schreibersii della Riserva Naturale Orientata di Onferno.


Ma purtroppo non tutti la pensano cosi… mentre molte amministrazioni pubbliche in Italia e all’estero si adoperano in vari modi per la tutela di questi animali adottando addirittura sistemi di costruzione e restauro di edifici ed infrastrutture che tengano conto delle necessità vitali di queste e di altre specie faunistiche, fa sorridere come nel nostro paese, che vanta la fortuna di ospitare una delle più grandi colonie dell’Emilia Romagna e delle Marche, non ci si renda conto del valore di tale presenza che, al contrario, viene vista come uno scomodo intralcio da un gruppo di irriducibili sostenitori del ripristino della vecchia linea ferroviaria ad ogni costo.
Il recupero dell’antico tracciato, già in parte realizzato, è sicuramente un pregevole ed onesto progetto finalmente in favore dei cittadini, ed ancor più lo sarebbe se anziché ripristinare tutti i tunnel, talvolta in sterili e freddi cunicoli cementati, se ne lasciasse almeno uno dei diciassette come scrigno della biodiversità, del fascino del buio e del mistero e valorizzandolo per quello che suscita nei bambini, nelle persone curiose e in quanti credono ancora di non essere gli unici proprietari del pianeta.


La soluzione alternativa naturalmente esiste ed è semplice: con un suggestivo percorso panoramico nel bosco, dal Cimitero di Montalbo ci si può ricollegare al tratto della linea compreso tra l’uscita della Galleria Piagge e l’imbocco di quella di Via Napoleone Bonaparte dove, da un punto di sosta con pannelli divulgativi e una postazione multimediale in prossimità del portale, è possibile osservare in qualsiasi momento attraverso una o più web-cam posizionate in punti strategici la frenetica attività delle colonie di pipistrelli che continuerebbero indisturbate ad abitare il tunnel. Questa possibilità di poter guardare “in diretta” la vita segreta dei chirotteri sarebbe senza dubbio un motivo di attrazione sia per le scuole che per i residenti ed i turisti.
In risposta a quanti pensano e dicono, come spesso ho sentito ripetere, “…chissenefrega dei pipistrelli, andranno da un’altra parte…” faccio presente che i chirotteri hanno esigenze particolarissime in fatto di condizioni ecologiche e microclimatiche e se sono qua da decenni in gran numero significa che altrove non trovano alternative idonee; un loro allontanamento, conseguenza indubbia dell’eventuale restauro del tunnel, sarebbe pertanto oltre che una gran perdita, anche un atto moralmente discutibile.


Un’informazione corretta su questi piccoli mammiferi volanti risulta, oggi più che mai, assolutamente necessaria per la loro salvaguardia e per sfatare le innumerevoli quanto assurde leggende; altrettanto necessarie ed urgenti risultano le leggi e le misure di tutela rivolte a questi animali ed ai siti da loro frequentati, cosa che si auspica possa avvenire come logica conseguenza della ratifica dell’accordo internazionale sottoscritto dal nostro paese".

 

Per approndire: Breve guida illustrata sulla biologia, l'ecologia e la conservazione dei pipistrelli presenti nel territorio sammarinese

 

FONTE: SAN MARINO WORLD.SM